A.3 - Attivazione e gestione di una rete trasfrontaliera di amministratori, di tecnici e funzionari

Parternariato e coordinatore

Partner:
Regione autonoma Valle d'Aosta, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Regione Liguria, Provincia di Imperia, Région Rhône-Alpes, DREAL Rhône-Alpes, Conseil Général de la Haute Savoie, Région PACA, DREAL PACA, Canton du Valais, Conseil Général des Alpes Maritimes, Conseil Général de Savoie.

Coordinatore: Jean Pierre FOSSON - Fondazione Montagna sicura (Regione autonoma Valle d'Aosta)
email: jpfosson@fondms.org

Obiettivi

Uno degli obiettivi principali del progetto strategico è quello di rafforzare e perpetuare la rete transfrontaliera tra i tecnici, funzionari, amministratori pubblici e servizi pubblici incaricati dei rischi naturali in tutto il territorio dell'arco alpino occidentale. L'obiettivo di questa attività è l'animazione di tale rete attraverso seminari di scambio e di confronto transfrontaliero, gruppi di lavoro, giornate di restituzione tecniche, ecc....

Descrizione delle azioni

A.3.1 - Atelier, giornate di restituzione tecniche e formazioni continue

Queste attività saranno coordinate dal Gruppo di Pilotaggio Tecnico del progetto strategico (vedere azione A.1.2).

  • Atelier

E' prevista la realizzazione di atelier di scambio e di confronto transfrontaliero, di metodi e procedure amministrative su temi specifici, che coinvolgono tecnici, funzionari deputati alle gestione dei rischi naturali e amministratori pubblici. La formula degli atelier deriva delle esperienze positive realizzate con il progetto Interreg III A n° 098 PRINAT, i cui atelier hanno associato tecnici regionali (e Servizi dello Stato in Francia) alle esperienze locali e dirette di funzionari ed amministratori pubblici comunali, soprattutto dei sindaci, permettendo uno scambio transfrontaliero su crisi vissute - casi reali - per quanto riguarda diversi rischi naturali: valanghe, piene, sismi.

Sono previsti quattro atelier che saranno organizzati dai seguenti partner: Regione Rhône- Alpes, Regione autonoma Valle d'Aosta, Regione Liguria e il Canton du Valais. Questi atelier costituiranno un modo permanente di fare lavorare insieme i partner del progetto strategico Risknat poiché l'organizzazione di tali eventi richiede una cooperazione stretta e contributi importanti. Ogni atelier sarà oggetto di una resoconto specifico (atti) a carico dell'organizzatore, il cui contenuto potrà essere diffuso tramite vari canali di comunicazione (sito web, articoli, pubblicazione). Il Gruppo di Pilotaggio Tecnico è incaricato di coordinare gli atelier e di identificarne i temi costituendo un gruppo di lavoro temporaneo per ogni evento.

  • Giornate di restituzione tecniche

Sono previste due giornate principali di restituzione delle attività del progetto:

  • la prima alla metà del progetto, in corrispondenza della seconda riunione del Comitato di Pilotaggio Politico che sarà chiamato a dare degli indirizzi politici/strategici per il lavoro futuro - organizzata dal Canton du Valais;
  • la seconda alla fine del progetto, in corrispondenza della terza riunione del Comitato di Pilotaggio Politico - la giornata finale di presentazione dei risultati del progetto sarà organizzato dalla Regione autonoma Valle d'Aosta.

Delle giornate specifiche di restituzione delle azioni tecniche del progetto saranno organizzate dai partner promotori delle stesse azioni a livello locale o a livello dei territori interessati. Il Gruppo di Pilotaggio Tecnico si occuperà anche dei collegamenti con le giornate di restituzione dei progetti semplici connessi al presente progetto strategico: tali giornate sono parte integrante dei suddetti progetti semplici e saranno dunque organizzate dai partner dei progetti semplici. Il collegamento sarà fatto a livello di partecipazione, di scambio con le attività ed i risultati del progetto strategico e degli altri progetti semplici, di coordinamento con altri incontri sugli stessi temi o i temi afferenti. 

  • Formazioni continue

Due sessioni dell'Università Estiva Europea saranno organizzate durante il progetto. Queste sessioni di una settimana si rivolgono ad un pubblico transfrontaliero di una trentina di esperti, con un'apertura verso alcuni ricercatori o studenti, in maniera tale da favorire lo scambio sulle pratiche tecniche e l'approfondimento delle conoscenze allo stesso tempo. Un gruppo pedagogico di alto livello elabora un programma completo che combina teoria ed applicazione su un caso pratico, con il sostegno logistico e documentario dei servizi della regione ospitante. Il gruppo pedagogico garantisce l'inquadramento tecnico e scientifico della sessione.

A.3.2 - Gruppi di lavoro tecnici transfrontalieri

L'obiettivo di questi gruppi di lavoro è di riunire oltre al partenariato del progetto strategico le persone ed istituzioni competenti per sedute di lavoro specifiche e tecniche su argomenti di importanza riconosciuta, per fare luce sullo stato delle conoscenze e delle pratiche e creare possibilmente le condizioni per collaborazioni future (contatti, raccomandazioni...). Studi preliminari a queste sessioni di lavoro potranno essere richiesti per alimentare le discussioni. I partner citati sono gli organizzatori-animatori del gruppo tematico considerato. Le partecipazioni ad ogni gruppo saranno più ampie ed aperte rispetto al solo partenariato del progetto.

A.3.2.1 Percezione del rischio

L'obiettivo è quello di confrontare e pesare la percezione del rischio in ambito transfrontaliero e valutare se le proposte del progetto strategico siano rispondenti alle aspettative delle comunità di confine. Lo strumento da utilizzare per rilevare gli indicatori di accettazione del rischio sarà costruito sulla base di un percorso metodologico che prevede:

  • la raccolta delle esperienze e le valutazioni pregresse,
  • la definizione di una metodologia di lavoro,
  • la predisposizione di un questionario,
  • un test event,
  • la selezione del campione di popolazione,
  • il censimento,
  • la valutazione finale.

A.3.2.2 Rete d'osservazione idro-meteorologica, scambio di dati e utilizzazione multi-rischio, monitoraggio degli effetti di cambiamento climatico

L'obiettivo di questa azione è quello di avviare la realizzazione di servizi di informazione e prevenzione dei rischi naturali nell'area transfrontaliera di cui l'elemento meteorologico sia causa primaria di innesco. Verrà valutata la disponibilità delle osservazioni meteorologiche della rete a terra nell'area di interesse, con particolare riferimento alle stazioni di montagna, la necessità di integrazione di stazioni o di sensoristica e le eventuali necessità di aggiornamento affinchè la produzione del dato sia funzionale ai servizi multi-rischio che si intendono realizzare. Saranno adottati gli interventi necessari, nell'ambito delle risorse disponibili, considerando essenziali anche gli investimenti in beni durevoli. Verranno inoltre valutate le modalità di accesso reciproco a tali dati ed alle loro elaborazioni, nonché alla loro condivisione per la realizzazione dei servizi di prevenzione rivolti al pubblico. Varranno inoltre analizzate le modalità di monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico nell'ambiente alpino transfrontaliero, in particolare di quei cambiamenti che proiettano un aumento della frequenza o della gravità dei rischi naturali. Tale attività prevede un'applicazione già operativa, quale naturale conseguenza dei risultati derivanti dal progetto semplice CRISTAL relativo alla gestione delle piene attraverso l'integrazione dei sistemi transfrontalieri di previsione e prevenzione sui bacini alpini.

A.3.2.3 Definizione di criteri e metodologie per la redazione di cartografie multi-rischio e gestione di infrastrutture

Con questa azione si intendono individuare parametri oggettivi riferiti a valori fisici, geomorfologici e antropici di riferimento in grado di realizzare una caratterizzazione multirischio collegata alle infrastrutture presenti in area transfrontaliera. Questa azione interessa le tre fasi che caratterizzano l'azione della protezione civile: previsione; prevenzione e gestione dell'emergenza. La finalità ultima che ci si propone è quella di individuare delle linee guida per ottenere:

  • mappe multi-rischio che suddividano l'area in studio in classi di rischio definite dalla diversa pericolosità dell'evento;
  • procedure transfrontaliere di gestione dell'emergenza condivise, finalizzate ad affrontare e superare i diversi scenari di rischio individuati.

Una cartografia tematica multi-rischio che non si limiti quindi a perimetrare in modo indistinto una zona critica, ma che definisca diversi gradi di rischio in relazione ad una serie di parametri specifici per la tipologia dell'evento e del territorio esaminato e che costituisca uno strumento utile sia ai fini della prevenzione che per la gestione delle emergenze. Tale documento può costituire un valido supporto decisionale agli operatori di protezione civile transfrontalieri per valutare se un determinato rischio possa interessare le infrastrutture presenti sul territorio e l'incolumità delle persone e, conseguentemente, quali misure attuare per la loro tutela.

A.3.2.4 Creazione o estensione di servizi WEB-GIS (2D e 3D) di consultazione e diffusione dell'informazione relativa alla previsione ed alla prevenzione dei rischi naturali

L'attività mira a sviluppare, integrare ed estendere la condivisibilità e l'interoperabilità dei servizi informativi geografici sia tradizionali sia su base tridimensionale al fine della loro diretta fruibilità nell'ambito dei servizi applicativi del portale transfrontaliero. Uno degli obiettivi primari mira ad allinerare i servizi già esistenti e quelli realizzati nell'ambito delle azioni di studio del progetto ai requisiti di interoperabilità definiti dalla direttiva INSPIRE (mapservice secondo protocolli WMS - WFS) come primo impulso alla creazione di un sistema informativo geografico distribuito sulla tematica dei rischi. Attraverso tale meccanismo siintende dar vita ad esempi significativi di cooperazione applicativa basata su servizi interoperanti a scala transfrontaliera e interregionale finalizzata a garantire la consultazione integrata di dati gestiti da enti diversi su piattaforme informatiche diverse. Nell'attività si prevedono inoltre azioni mirate di elaborazione e produzione di nuove informazioni tematiche su aree specifiche quali ad esempi lo sviluppo di procedure in ambiente GIS e webGIS per visualizzazione ed analisi dei dati PSInSAR (tematizzazione, visualizzazione in ambiente 3D, estrazione delle aree anomale, generazione delle curve di isovelocità, scomposizione geometrica dei vettori di velocità, visualizzazione e gestione delle serie storiche di spostamento); Un secondo aspetto riguarderà la progettazione e lo sviluppo di una piattaforma orientata alla gestione su base 3D delle informazioni geografiche. Il progetto prevede la creazione del modello tridimensionale del territorio di una porzione significativa dell'area di cooperazione (attraverso la condivisione da parte dei partner delle informazioni altimetriche e orto fotografiche o satellitari) e la rappresentazione sullo stesso delle principali tematiche dei rischi naturali (frane, valanghe, sismicità, elaborazioni da modelli interferometrici etc.). L'obiettivo finale sarà quello di realizzare un servizio di consultazione su base web di tali modelli sul quale integrare direttamente anche altri servizi informativi realizzati secondo i principi di interoperabilità (es visualizzazione di dati sismici esposti come mapservice WMS). Si intende inoltre sperimentare per alcuni casi specifici l'esposizione dei servizi informativi geografici interoperabili anche su piattaforme di pubblico occesso (google maps, live maps) al fine di ampliare il più possibile le modalità e i canali di fruibilità delle informazioni.

A.3.2.5 Analisi costi- benefici

L'obiettivo di questo gruppo di lavoro è quello di produrre elementi di riflessione o di metodologia che riguardano la valutazione dell'efficienza economica di progetti di gestione dei rischi (analisi costi-benefici. L'obiettivo è lo sviluppo di strumenti di aiuto alla decisione, nonché favorire un approccio integrato dei rischi, considerando i progetti in un quadro più integrato di pianificazione del territorio. Il gruppo di lavoro potrebbe proporre ipotesi o metodi da attuare nell'ambito dei siti pilota.

Descrizione delle attività svolte

Essendo il progetto molto articolato e complesso, al fine di permettere un corretto monitoraggio dell'avanzamento di tutte le attività, sono stati pubblicati nella sezione Attività A.1 - Coordinamento e pilotaggio del progetto strategico, a fondo pagina, i rapporti di avanzamento di tutte le attività, con i risultati e le schede descrittive per ogni azione.

Consultate i rapporti di avanzamento delle attività di progetto.

Prodotti dell'attività

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Alcotra - Insieme oltre i confini Governo italiano Regione Valle d'Aosta Regione Piemonte Rhône-Alpes Dreal Rhône-Alpes
Provincia di Imperia Regione Liguria Région Paca Provincia di Cuneo Conséil Général Alpes Maritimes Dreal PACA
Conseil Général de la Savoie Conseil Général de Haute-Savoie Canton du Valais Bureau de Recherches Géologiques et Minières Centre Méditerranéen de l'Environnement Provincia di Torino