B.3-C.3 - Valanghe

Parternariato e coordinatore

Partner:
Regione autonoma Valle d'Aosta, Regione Piemonte, Conseil Général de Savoie, Conseil Général de Haute-Savoie.

Coordinatore: Luca PITET - Regione autonoma Valle d'Aosta
email: l.pitet@regione.vda.it

Obiettivi

Questa attività affronta la problematica del rischio valanghivo in un'ottica di gestione territoriale. Infatti, le attività da sviluppare si prefiggono di fornire strumenti operativi e procedurali per la gestione e pianificazione territoriale.

Descrizione delle attività

B.3.1 Linee guida per la progettazione e costruzione delle strutture esposte alle valanghe così come delle opere di protezione - vademecum

Ai fini di un'ottimizzazione temporale dello sviluppo di questa azione, si descrive di seguito la
modularizzazione delle attività e dei contenuti della ricerca in fasi distinte. Ciascun modulo è
stato studiato per risultare il più possibile autonomo ed esaustivo nei riguardi dei propri
contenuti, ma sarà comunque inquadrato nell'attivitàglobale. In particolare il MODULO 1
rappresenta la base fondamentale per l'attività nel suo complesso.

Modulo 1: Inquadramento della problematica

Il primo modulo progettuale riguarda l'inquadramento della problematica con una preventiva
raccolta di normative ed istruzioni pratiche - italiane, europee ed internazionali relative alle costruzioni in zona valanghiva e lo studio di misure e modelli per l'analisi delle sollecitazioni
indotte da un evento valanghivo sulle strutture. Il modulo inoltre prevede una ricerca
architettonica sulle tipologie edilizie maggiormente diffuse con una successiva ricerca ed analisi dei danni più diffusi dovuti agli impatti con eventi valanghivi.

Modulo 2: Prescrizioni progettuali per edifici di nuova costruzione in zona a rischio valanghivo

Il secondo modulo progettuale prevede la definizione delle indicazioni per la progettazione e la realizzazione di nuove strutture costruite con differenti materiali, dal cemento armato,
all'acciaio, passando per la muratura ed arrivando al legno. In particolare, saranno valutate le resistenze degli elementi strutturali tipici per ciascuna tipologia di materiale da costruzione a fronte di sollecitazioni di intensità variabile tra 0.0 e 3.0 t/m2, limite di pressione massima classicamente adottato per la zona a medio rischio. Da sottolineare come gli effetti dell'impatto di neve densa e dell'aerosol saranno analizzati sia separatamente che valutandone l'eventuale combinazione.

Modulo 3: Indicazioni per la verifica ed il consolidamento di edifici esistenti in zona a rischio valanghivo

Il terzo modulo progettuale prevede la definizione delle indicazioni per la verifica e l'eventuale
consolidamento di strutture esistenti in zona a medio e basso rischio valanghe. Al fine di
circoscrivere il problema, saranno prese come riferimento le tipologie edilizie maggiormente
diffuse e già censite nel modulo 1.c) . Oltre ad accorgimenti strutturali, sarà inoltre preso in
considerazione il possibile inserimento di opere di difesa passiva puntuali.

Modulo 4: Indicazioni per la messa in opera, verifica e adeguamento di componenti architettoniche non strutturali di edifici in zona a rischio valanghivo

Il quarto modulo progettuale prevede la definizione delle indicazioni per la messa in opera, la verifica e l'adeguamento di componenti architettoniche non strutturali presenti negli edifici a medio e basso rischio valanghivo. Al tal fine verranno dapprima analizzati gli accorgimenti
architettonici globali delle differenti tipologie edilizie censite nel modulo 1.c), per poi passare, in dettaglio, alla valutazione della sicurezza degli elementi non strutturali e successiva indicazione per la prevenzione del loro collasso. 

Modulo 5: Indicazioni per la progettazione, costruzione e rinforzo di infrastrutture in zona a rischio valanghivo

Sulla base delle conoscenze ottenute grazie allo sviluppo dei moduli precedenti, in questo
quinto modulo progettuale si passerà alla definizione delle indicazioni per la progettazione,
costruzione e rinforzo di infrastrutture a basso e medio rischio valanghivo, a seguito di una
specifica scelta di infrastrutture da analizzare.

Modulo 6: Definizione di un protocollo generale per la redazione delle Perizie di Interferenza Valanghiva

Sulla base delle conoscenze ottenute grazie allo sviluppo dei moduli precedenti e della
redazione di una scala di importanza sociale, economica e strategica della struttura, nel sesto modulo progettuale si passerà alla definizione di un "protocollo generale" per la realizzazione delle "Perizie di Interferenza Valanghiva" da parte dei professionisti abilitati.

B.3.2 Miglioramento dei sistemi di supporto alla previsione del rischio valanghe

Lo studio delle caratteristiche del manto nevoso e della sua evoluzione in termini spaziali e
temporali è fondamentale sull'arco alpino, sotto vari aspetti, quali per esempio la gestione del rischio valanghivo, la valutazione dell'impatto della copertura nevosa sul suolo e sugli
ecosistemi alpini e la considerazione del manto nevoso come risorsa idrica. Gli obiettivi di questa azione sono definiti in 4 moduli.

Modulo 7: Definizione e attuazione di modalità di scambio e di condivisione di dati nivometeorologici sul territorio transfrontaliero

Questa collaborazione permetterà di aumentare la qualità delle osservazioni a disposizione dei tecnici esperti nella previsione delle valanghe dei Dipartimenti e Regioni interessate. Pertanto questa azioni contribuirà a migliorare la qualità dei bollettini valanghe per le zone di frontiera e potrebbe, in certe situazioni meteorologiche, fornire degli elementi particolarmente utili ai tecnici esperti nella previsione delle valanghe.

Modulo 8: valutazione dell'evoluzione delle caratteristiche fisiche del manto nevoso ed in particolare la loro variabilità temporale e spaziale, in riferimento alle caratteristiche del terreno ed alle condizioni meteorologiche

Esecuzione periodica di profili nivologici e confronto dei risultati del modello di evoluzione del manto nevoso allo scopo di migliorare la taratura di tale modello.

Modulo 9: definizione di procedure standard

per il miglioramento dell'utilizzo delle informazioni sulla neve e sulla stabilità del manto nevoso provenienti dai professionisti della montagna (impiego di guide alpine, personale delle stazioni di sci,&) a supporto della previsione locale del pericolo di valanghe.

Modulo 10: si intende analizzare la variabilità spaziale e temporale del manto nevoso
mediante il monitoraggio periodico di siti sperimentali scelti ad hoc per le loro caratteristiche
topografiche, vegetazionali e meteoclimatiche. Per quanto riguarda la stabilità del manto
nevoso, saranno testate differenti tecniche di valutazione, al fine di disporre di informazioni
precise per la identificazione dei pendii maggiormente a rischio. Si intende applicare le
differenti tecniche in siti sperimentali o in prossimità di zone di distacco di valanghe.

B.3.3 Distacco artificiale delle valanghe: panorama dei metodi disponibili, valutazione della loro efficacia nei differenti contesti e miglioramento delle procedure operative

Modulo 11: Raccolta ed organizzazione delle informazioni sui principali metodi di distacco artificiale di valanghe nevose e relative tecniche d'intervento

Modulo 12: Prove di esplosione, rilevamento delle caratteristiche dell'onda d'urto prodotta e validazione dei risultati ottenuti in campo prove in operazioni di distacco di valanghe

Modulo 13: Modellazione del fenomeno di innesco artificiale

Modulo 14: Definizione di un "protocollo generale" per l'organizzazione dell'uso degli esplosivi nel distacco artificiale delle valanghe di neve da parte dei professionisti abilitati 

Modulo 15: Creazione di una banca dati dei distacchi artificiali svolti 

Descrizione attività svolte

Essendo il progetto molto articolato e complesso, al fine di permettere un corretto monitoraggio dell'avanzamento di tutte le attività, sono stati pubblicati nella sezione Attività A.1 - Coordinamento e pilotaggio del progetto strategico, a fondo pagina, i rapporti di avanzamento di tutte le attività, con i risultati e le schede descrittive per ogni azione.

Consultate i rapporti di avanzamento delle attività di progetto.

In allegato la Convenzione siglata per  lo scambio dei dati meteorologici in tempo reale per la previsione del pericolo valanghe.

Allegati

Prodotti dell'attività

Prodotti del Progetto DynAval

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Alcotra - Insieme oltre i confini Governo italiano Regione Valle d'Aosta Regione Piemonte Rhône-Alpes Dreal Rhône-Alpes
Provincia di Imperia Regione Liguria Région Paca Provincia di Cuneo Conséil Général Alpes Maritimes Dreal PACA
Conseil Général de la Savoie Conseil Général de Haute-Savoie Canton du Valais Bureau de Recherches Géologiques et Minières Centre Méditerranéen de l'Environnement Provincia di Torino