B.4-C.4 - Piene e lave torrentizie

Parternariato e coordinatore

Partner:
Regione autonoma Valle d'Aosta, Regione Piemonte, Conseil Général des Alpes Maritimes, Conseil Général de Savoie.

Coordinatore: Marc FIQUET - Conseil Général des Alpes Maritimes
email: mfiquet@cg06.fr

Obiettivi

L'obiettivo principale dell'attività è di migliorare la conoscenza e la caratterizzazione dei fenomeni a partire da approcci integrati regionali e da studi dettagliati di sistemi torrentizi attivi per i quali esistono sfide reali in materia di protezione civile e dati di base già noti. L'attività deve consentire di apportare elementi concreti al dibattito e di proporre delle piste in materia di controllo, di strumentazione e di gestione dei rischi torrentizi all'insieme dei partner transfrontalieri del progetto strategico.

Descrizione delle azioni

B.4.1 Pericolosità dei coni di deiezione: sviluppo di un metodo semi automatico di diagnosi, e successiva sperimentazione su territori pilota

L'azione prevede due fasi successive di lavoro, da applicarsi sul territorio piemontese. Il fine è sostanzialmente quello di organizzare e strutturare le conoscenze, creare sistemi di diagnosi e proporre servizi e metodi utilizzabili a scala transfrontaliera per le valutazioni di pericolosità sui coni di deiezione. Le forme di violenta attività torrentizia in ambiente di conoide sono tra i fenomeni naturali che provocano, sull'arco alpino, il maggior numero di vittime (le ultime quattro in Piemonte, nel maggio 2008).

B.4.2 Miglioramento della conoscenza dei fenomeni : sviluppi metodologici a partire dai siti pilota strumentati

Si tratta di produrre metodi e conoscenze per la caratterizzazione e la previsione delle risposte idrologiche e sedimentarie dei piccoli bacini, in stretto legame con i soggetti operativi delegati alla gestione dei rischi naturali. Le attività saranno basate sullo sviluppo di tecniche innovative e promettenti in materia di restituzione della variabilità spaziale degli elementi di interesse (immagini radar, immagini Lidar, valutazione sedimentarie tramite radioidentificazione) applicate su siti pilota.

C.4 Siti di studio

Questa azione si basa sulla creazione di un osservatorio delle piene torrentizie che sarà
realizzato su torrenti attivi e pericolosi. Tali siti presentano particolari criticità dal punto di vista della protezione civile e sono già stati oggetto di studi tecnici. I piccoli bacini montani
presentano un forte grado di incertezza in materia di previsione, causa la carenza di dati e di
osservazione diretta di terreno. Di qui la necessità di sviluppare dispositivi di controllo, adattati a ciascuna situazione, al fine di acquisire informazioni che permetteranno di ridurre
significativamente il grado di incertezza. I siti proposti si caratterizzano per una diversità, in
termini di superficie e di contesti fisici, che garantisce una buona rappresentatività dei contesti in ambito transfrontaliero.

I siti sono i seguenti:

  • Il Torrente Real (superficie del bacino 2,2 km²), affluente del Real Tuébi, nel bacino
    dell'alto Var, che minaccia direttamente il villaggio di Péone. Il Real costituisce uno dei sistemi più attivi del dipartimento, oggetto per molti anni di numerosi interventi di
    sistemazione condotti dal Servizio Restauration des Terrains en Montagne. Il Cemagref ha realizzato, dal 2005 al 2007, una approfondita diagnosi dei bacini ed ha proposto delle linee guida per la protezione del villaggio di Péone. Al fine di validare tali proposte, è stata ipotizzata l'installazione di un dispositivo di monitoraggio dell'attività torrentizia.
  • Il Salso-Moreno (superficie del bacino 12 km²), affluente della Tinée, comune di Saint- Dalmas-le-Selvage, che genera lave torrentizie nella parte alta del bacino ed un forte trasporto solido presso l'abitato di Pra, che si traduce in un continuo innalzamento del cono di deiezione. Il canale è stato oggetto di interventi nel 2007, e la sua evoluzione sarebbe molto interessante da studiare. Il principale elemento a rischio è l'abitato di Pra.
  • Il Torrente Ardon (superficie del bacino 36 km²), affluente della Tinée, che minaccia Saint- Etienne-de-Tinée. Questo torrente è stato di recente oggetto di interventi di sistemazione. A monte dell'abitato esiste una piazza di deposito, il che permetterebbe di valutare l'entità del trasporto solido.
  • Il torrente Grand Valley, affluente della Dora Baltea, genera spesso lave torrentizie che incombono sul centro abitato di Saint Vincent. Sono previsti l'installazione di sensori in grado di misurare la forza d'impatto dei fenomeni in corrispondenza di 2 briglie sul torrente ed uno studio che sarà affidato ad una università per l'interpretazione dei dati. Lo scopo è quello di approfondire le conoscenza in materia ottenendo elementi utili per il dimensionamento delle opere di protezione e di confrontare le osservazioni sul terreno con gli studi in corso sulla problematica delle lave torrentizie su tutto il territorio valdostano.

Descrizione delle attività svolte

Essendo il progetto molto articolato e complesso, al fine di permettere un corretto monitoraggio dell'avanzamento di tutte le attività, sono stati pubblicati nella sezione Attività A.1 - Coordinamento e pilotaggio del progetto strategico, a fondo pagina, i rapporti di avanzamento di tutte le attività, con i risultati e le schede descrittive per ogni azione.

Consultate i rapporti di avanzamento delle attività di progetto.

Prodotti dell'attività della Regione Piemonte

Nell'ambito dell'attività B4 del Progetto strategico transfrontaliero RISKNAT, la Regione Piemonte (partner di progetto), ha approfondito il tema del rischio in conoide e del suo rapporto con la pianificazione locale e territoriale.
Sono state prodotte le seguenti relazioni esplicative delle metodologie adottate in formato pdf, oltre ad un servizio web gis disponibile sul Geoportale.

Allegati

Prodotti dell'attività di Arpa Piemonte

Il Dipartimento Tematico Geologia e Dissesto di Arpa Piemonte (soggetto attuatore), all'interno dell'Azione B4 del Progetto Risknat, si è proposto da un lato di caratterizzare i conoidi alluvionali dal punto di vista geomorfologico e dall'altro di valutare tipologia e ricorrenza dei processi torrentizi attesi in conoide, a partire da approcci integrati a scala regionale, organizzando e strutturando le conoscenze, creando sistemi di diagnosi e proponendo metodi e servizi utilizzabili a scala transfrontaliera.
Ai prodotti a scala regionale si affianca uno studio di maggior dettaglio su alcuni sistemi torrentizi ritenuti significativi.

Allegati

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Alcotra - Insieme oltre i confini Governo italiano Regione Valle d'Aosta Regione Piemonte Rhône-Alpes Dreal Rhône-Alpes
Provincia di Imperia Regione Liguria Région Paca Provincia di Cuneo Conséil Général Alpes Maritimes Dreal PACA
Conseil Général de la Savoie Conseil Général de Haute-Savoie Canton du Valais Bureau de Recherches Géologiques et Minières Centre Méditerranéen de l'Environnement Provincia di Torino