B.7.1-C.7 - Realizzazione di scenari di rischio in ambito transfrontaliero

Parternariato e coordinatore

Partner:
Regione autonoma Valle d'Aosta, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Provincia di Imperia, DREAL Provence-Alpes-Côte d'Azur, Conseil Général des Alpes Maritimes.

Coordinatore: Riccardo Conte - Regione Piemonte
email: riccardo.conte@regione.piemonte.it

Obiettivi

Il principale obiettivo dell'azione di progetto è quello di redigere mappe di pericolosità, di vulnerabilità e di rischio in ambito transfrontaliero. L'azione si colloca quale applicazione dei "criteri e delle metodologie per la redazione di cartografie multirischio e gestione delle infrastrutture" definiti nell'ambito del Volet A e di approcci già sviluppati dalla Regione Piemonte in precedenti esperienze di ricerca e di studio.

Descrizione delle azioni

1- Definizione di scenari di rischio a livello comunale

Questa azione prevede l'applicazione di una metodologia sviluppata nell'ambito di una ricerca
condotta dalla Regione Piemonte in riferimento al "Programma di previsione e prevenzione dei
rischi regionale".
Tale approccio necessita di una cospicua mole di informazioni utili alla definizione dell'indice
globale di rischio.
Le tipologie di rischio considerate sono riconducibili a quelle naturali trattate nell'ambito del
progetto strategico RiskNat.

L'obiettivo finale sarà quello di redigere delle cartografie tematiche a scala adeguata
rappresentanti la quantificazione di tutti gli elementi per tipologia di rischio e per tipologia di
danno. La redazione di tali cartografie costituisce, in termini di tempi - uomo dedicati, la parte
più onerosa della azione in esame.

2- Vulnerabilità delle linee di comunicazione strategiche

La prima fase dell'azione riguarda la presa d'atto dei "criteri e delle metodologie per la
redazione di cartografie multirischio e gestione delle infrastrutture" definiti nell'ambito del
Volet A.
Dovranno quindi essere pianificate ed eseguite le seguenti fasi operative:

  • acquisizione e selezione dei dati disponibili a livello transfrontaliero propedeutici alle
    finalità del progetto;
  • rilevazione dei dati di dettaglio di pericolosità e vulnerabilità;
  • esecuzione di analisi di pericolosità negli ambiti territoriali sui quali insistono le vie
    di comunicazione transfrontaliere mediante l'utilizzo di metodologie condivise ed
    alle idonee scale operative
  • quantificazione della vulnerabilità delle infrastrutture ai danni relativi alle tipologie
    di rischio prese in considerazione
  • valutazione del rischio e costruzione di scenari di rischio

I dati acquisiti dovranno essere selezionati facendo riferimento a specifiche metodologie che ne
evidenzino le modalità di fornitura, ne definiscano la temporalità e, soprattutto, consentano di
soppesarne, attraverso indici di qualità, il contenuto informativo. Gli stessi dovranno quindi
essere uniformati agli standard previsti di scala, rappresentazione e formato.
La fase successiva prevedrà l'integrazione della base dati esistente con la rilevazione delle
informazioni di dettaglio di pericolosità e vulnerabilità in base a standard di acquisizione
precedentemente definiti.
La base dati disponibile sarà poi utilizzata per analisi di pericolosità negli ambiti territoriali sui
quali insistono le vie di comunicazione transfrontaliere: la valutazione e la rappresentazione
della stessa a scala adeguata rappresenteranno la conoscenza territoriale di base per tutte le
successive fasi operative mediante metodologie che tengano conto delle esperienze
transfrontaliere esistenti.
Particolare importanza assumeranno quindi la definizione degli elementi vulnerabili con l'analisi
e la quantificazione della vulnerabilità degli stessi: tale attività si colloca infatti quale
collegamento necessario fra gli studi sui rischi con le esigenze di sicurezza delle popolazioni sia
residenti che transitanti nell'area transfrontaliera.
L'ultima fase sarà mirata a fornire gli elementi di base per la "definizione di procedure di
intervento comuni in zone transfrontaliere" (Volet C) e più in particolare a definire degli scenari
di rischio derivanti dai fenomeni presi in considerazione.

Descrizione delle attività svolte

Essendo il progetto molto articolato e complesso, al fine di permettere un corretto monitoraggio dell'avanzamento di tutte le attività, sono stati pubblicati nella sezione Attività A.1 - Coordinamento e pilotaggio del progetto strategico, a fondo pagina, i rapporti di avanzamento di tutte le attività, con i risultati e le schede descrittive per ogni azione.

Consultate i rapporti di avanzamento delle attività di progetto.

Prodotti

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Alcotra - Insieme oltre i confini Governo italiano Regione Valle d'Aosta Regione Piemonte Rhône-Alpes Dreal Rhône-Alpes
Provincia di Imperia Regione Liguria Région Paca Provincia di Cuneo Conséil Général Alpes Maritimes Dreal PACA
Conseil Général de la Savoie Conseil Général de Haute-Savoie Canton du Valais Bureau de Recherches Géologiques et Minières Centre Méditerranéen de l'Environnement Provincia di Torino