Alps-GPS QuakeNet

Alpine Integrated GPS Network: Real-Time Monitoring and Master Model for Continental Deformation and Earthquake Hazard

Alps-GPS QuakeNet

Acronimo / Riferimento

Alps-GPS QuakeNet

Titolo

Alpine Integrated GPS Network: Real-Time Monitoring and Master Model for Continental Deformation and Earthquake Hazard

Durata

2004 - 2006

Programma

Interreg IIIB Spazio Alpino

Riassunto

Le Alpi costituiscono un insieme geologico unico, caratterizzato da una deformazione lenta, origine di una sismicità moderata ma persistente. Per quanto riguarda le misure di geodesia spaziale*, le reti GPS esistenti sono sia nazionali che regionali, distribuite in modo eterogeneo con caratteristiche e precisioni diverse. Una delle prime reti ad alta precisione è situata in Francia, la rete REGAL (Rete GPS permanente delle Alpi), operativa dal 1997, ma la copertura della zona di deformazione alpina resta incompleta ed è necessario installare nuove stazioni. Queste stazioni GPS di grande qualità permettono di effettuare delle misure di posizione geografica ultra precise (millimetriche) di cui l'evoluzione nel corso del tempo è utilizzata in particolare nello studio del movimento delle placche.

ALPS GPSQUAKENET mira a realizzare una rete transnazionale di geodesia spaziale di alta precisione, mediante l'installazione di recettori permanenti basati sul sistema di Posizionamento Satellitare (GPS) nell'insieme dell'arco alpino.

Parole chiave

Geodesia spaziale, GPS, Rete transnazionale, Arco Alpino, Deformazione attiva

Capofila

Italia: DST-UNITS (Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di Scienze della Terra), Trieste

Partner

  • Allemagne : BEK (Bayerische Akademie der Wissenschaften, / Bayerische Kommission für die Internationale Erdmessung), München
  • Allemagne : DGFI (Deutsches Geodaetisches Forschungs Institut), München
  • France : LGIT (Laboratoire de Géophysique Interne et Tectonophysique, Université Joseph Fourier, UMR 5559 du CNRS), Grenoble
  • France : EOST-IPGS (Ecole et Observatoire des Sciences de la Terre - Institut de Physique du Globe de Strasbourg, UMR CNRS/ULP 7516), Strasbourg
  • Italie : ARPA (Agence Régionale pour la protection environnementale du Piémont), Torino
  • Italie : ARPAV (Agence régionale pour la protection environnementale du Vénéto), Padova
  • Italie : RLB (Regione Lombardia, Direzione Territorio Urbanistica, Sistema Informativo Territoriale), Milano
  • Italie : RLG (Regione Liguria - Direzione Centrale Affari Organizativi - Servizio Sistemi Informatici), Genova
  • Italie : FondMS (Fondazione Montagna Sicura, Vallée d'Aoste), Courmayeur
  • Italie : Servizio Geologico Provincia Autonoma di Trento
  • Italie : GSB (Geological Survey of the Autonomous Province of Bolzano - South Tyrol), Kardaun
  • Slovénie : EARS (Environmental Agency of the Republic of Slovenia), Ljubljana

Contatti

n.c.

Bilancio totale del progetto

2.424.638 €

Quota FEDER (%)

50%

Subappaltatori

  • Italia: Galileian Plus S.r.l.
  • Italia: DIIAR (Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Ambientale, Infrastrutture Viarie, Rilevamento) - sezione Rilevamento Politecnico di Milano
  • Italia: POLITO (Politecnico di Torino), Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell'Ambiente e delle Geotecnologie - II Facolta' di Ingegneria, Vercelli
  • Italia: UNIMI (Universita' degli Studi di Milano), Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio", Milano
  • Italia: IREALP (Istituto di Ricerca per l'Ecologia e l'Economia Applicate alle Aree Alpine) , Milano
  • Francia: LGCA (Laboratoire de Geodynamique des Chaines Alpines), Chambéry

Regioni coinvolte

Rhône-Alpes, PACA, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria

Territori studiati

Alpes-de-Haute-Provence (04), Hautes-Alpes (05), Alpes Maritimes (06), Isère (38), Savoie (73), Haute-Savoie (74), Var (83), Alessandra, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Valle d'Aosta (regione), Vallese

Località di studio

  • Rete transnazionale di 40 stazioni GPS distribuite nell'Arco alpino in Italia, Francia, Germania e Slovenia
  • Progetti pilota:
    - Frane: "Cima Brenvetto Landslide" - Valprato Soana (Provincia di Torino), Ceresole Reale (TO), Baceno (VB) - regione Piemonte ; Campodenno landslide, Peio landslide, Prezzo landslide Provincia Trento - Regione Lombardia
    - Monitoraggio di faglie attive : contributo al monitoraggio della faglia di Belledonne (Isère / Savoie, regione Rhône-Alpes) e della faglia della Durance (Hautes-Alpes, regione PACA)
    - Conoscenza delle faglie attive e della paleosismicità: fossa renana (graben dell'Alto e Basso Reno) e faglia di Remua (valle di Chamonix-Monte Bianco, Alta-Savoia, regione Rhône-Alpes)

Tipi di rischi

Frane, Rischio sismico, Progetto trasversale

Tematiche

Conoscenza dei fenomeni, Valutazione dei rischi, Previsione dei rischi, Monitoraggio dei rischi (monitoring)

Obiettivi

Il progetto mira alla realizzazione di una rete transnazionale performante e molto precisa, basata sulla geodesia spaziale GPS, allo scopo di misurare in modo coerente le deformazioni molto lente attuali nell'insieme dell'arco alpino. Queste misure permetteranno in prospettiva di stabile un modello geodinamico dell'arco alpino che servirà a meglio definire la pericolosità sismica, riducendo così il rischio sismico nelle Alpi. Inoltre, i progetti pilota permetteranno di sviluppare le applicazioni della rete transnazionale per il monitoraggio delle frane e delle faglie attive, fornendo un quadro di riferimento stabile, nonché per la meteorologia, fornendo delle misure dell'umidità troposferica allo scopo di migliorare le previsioni delle precipitazioni e per la sorveglianza dell'evoluzione climatologica regionale

Il progetto è composto dalle azioni seguenti :

  • Misure delle deformazioni crustali (della crosta terrestre) lente delle Alpi che sono all'origine dei terremoti (stima della pericolosità sismica)
  • Studio dell'atmosfera (valutazione dei parametri troposferici : misure di precisione del vapore d'acqua contenuto nella colonna atmosferica al di sopra di ogni stazione GPS permanente)
  • Realizzazione di una rete di riferimento stabile per il monitoraggio delle frane, dei movimenti gravitativi e delle faglie attive, così come per delle applicazioni commerciali regionali e transnazionali.

Attività :

  • Messa in opera della prima rete transnazionale di geodesia GPS nell'insieme delle Alpi (30 stazioni)
  • Completamento della rete GPS preesistente per ognuno dei paesi partner
  • Confronto e studio dei movimenti delle placche alla scala dello spazio alpino
  • Scambio di conoscenze fra le autorità regionali, università e centri di ricerca alpini
  • Rafforzamento delle comunità europee di geodesia spaziale e di geoscienze

Metodologia

Attività :
  • Predisposizione di stazioni GPS permanenti per sorvegliare le faglie attive delle diverse regioni, per valutare la pericolosità sismica costituita da questi elementi tettonici nel minor tempo possibile
  • Analisi dei dati dell'insieme delle stazioni della rete transalpina
  • Progetti pilota in siti sperimentali per stabilire delle procedure e delle metodologie (monitoraggio quotidiano della meteorologia, delle frane e delle faglie attive)
  • Realizzazione di una banca dati e di un sito internet dedicato al progetto
  • Test di nuovi modelli di deformazione continentale, per meglio stimare la pericolosità sismica nelle Alpi
  • Trasferimento diretto delle conoscenze alle autorità locali e regionali

In Francia:

Il LGIT (Laboratoire de Géophysique Interne et de Tectonophysique) di Grenoble lavora sulla misurazione di precisione della deformazione alpina, allo scopo di definirne la pericolosità sismica. Esso lavora inoltre con Météo France ed il CNRM (Centre National de Recherche Météorologique) sulle problematiche meteorologiche. Gli obbiettivi del programma di azione "progetti pilota in zone test", presentato dal LGIT, sono di focalizzare su zone test alla scala transnazionale e regionale:

  • sorveglianza dell'umidità atmosferica per la previsione delle precipitazioni e del clima regionale (di tutte le Alpi)
  • sorveglianza delle frane(Piemonte, Lombardia)
  • sorveglianza delle faglie attive (Friuli, Slovenia, Belledonne, Briançonnais)
  • messa a punto di un sistema di riferimento per applicazioni commerciali (Lombardia, Alsazia)

I gruppi di lavoro dell'EOST-IPGS (Ecole et Observatoire des Sciences de la Terre de Strasbourg et Institut de Physique du Globe de Strasbourg) hanno installato cinque stazioni GPS en Alsazia, sullo zoccolo vosgiano e sul fronte del Giura a sud di Mulhouse. Una di queste stazioni approfitta delle installazioni dell' Osservatorio di Idro-Geochimica Ambientale dell'EOST ed è posizionata su uno dei rilievi dominanti il bacino di Strengbach. L'EOST dovrà mantenere una rete di sette stazioni GPS permanenti e lo farà nel quadro di un nuovo "Osservatorio di Geodesia".

Risultati

  • Rete transnazionale di 40 stazioni GPS
  • Sito Internet
  • Migliore conoscenza della deformazione della catena alpina
  • Migliore valutazione della pericolosità sismica
  • Trasferimento di conoscenze alle autorità locali e regionali

La messa a disposizione gratuita dei dati facilita la loro utilizzazione a titolo informativo per le prospezioni degli esperti. Così la rete di GPS continuo costituisce uno strumento al servizio della valutazione della pericolosità sismica in quanto esso può permettere di ottenere delle misure omogenee che coprano l'insieme dell'arco alpino e che caratterizzino meglio i meccanismi di deformazione della catena delle Alpi.

Documenti

 I dati della rete GPS omogenea, scientificamente affidabile e transnazionale sono raggruppati e distribuiti attraverso un solo server, per una analisi coerente su tutto l'arco alpino e per altre applicazioni che hanno necessità di una coerenza dei dati al di là delle frontiere. Questa coerenza è indispensabile e è innovativa, in particolare per comprendere i meccanismi attuali dell'orogenesi delle Alpi.

Tipi di prodotti

Banca dati, Strumenti, Relazioni scientifiche, Sito web

Produzione scientifica

Produzione di conoscenze regionali e locali, Produzione di conoscenze pratiche ed operative

Utenti

Autorità locali e regionali, scienziati

Ripercussioni

Prospettive offerte dai progetti pilota per delle applicazioni operative in meteorologia (applicazione del GPS allo studio dei parametri troposferici, in particolare per lo studio delle piogge convettive ed orografiche), per il monitoraggio delle e per lo studio delle faglie attive.

Pubblicazioni e comunicazioni

Pagine / siti web

Alps-GPS QuakeNet

Acronimo / Riferimento

Alps-GPS QuakeNet

Titolo

Alpine Integrated GPS Network: Real-Time Monitoring and Master Model for Continental Deformation and Earthquake Hazard

Durata

2004 - 2006

Programma

Interreg IIIB Spazio Alpino

Riassunto

Le Alpi costituiscono un insieme geologico unico, caratterizzato da una deformazione lenta, origine di una sismicità moderata ma persistente. Per quanto riguarda le misure di geodesia spaziale*, le reti GPS esistenti sono sia nazionali che regionali, distribuite in modo eterogeneo con caratteristiche e precisioni diverse. Una delle prime reti ad alta precisione è situata in Francia, la rete REGAL (Rete GPS permanente delle Alpi), operativa dal 1997, ma la copertura della zona di deformazione alpina resta incompleta ed è necessario installare nuove stazioni. Queste stazioni GPS di grande qualità permettono di effettuare delle misure di posizione geografica ultra precise (millimetriche) di cui l'evoluzione nel corso del tempo è utilizzata in particolare nello studio del movimento delle placche.

ALPS GPSQUAKENET mira a realizzare una rete transnazionale di geodesia spaziale di alta precisione, mediante l'installazione di recettori permanenti basati sul sistema di Posizionamento Satellitare (GPS) nell'insieme dell'arco alpino.

Parole chiave

Geodesia spaziale, GPS, Rete transnazionale, Arco Alpino, Deformazione attiva

Capofila

Italia: DST-UNITS (Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di Scienze della Terra), Trieste

Partner

  • Allemagne : BEK (Bayerische Akademie der Wissenschaften, / Bayerische Kommission für die Internationale Erdmessung), München
  • Allemagne : DGFI (Deutsches Geodaetisches Forschungs Institut), München
  • France : LGIT (Laboratoire de Géophysique Interne et Tectonophysique, Université Joseph Fourier, UMR 5559 du CNRS), Grenoble
  • France : EOST-IPGS (Ecole et Observatoire des Sciences de la Terre - Institut de Physique du Globe de Strasbourg, UMR CNRS/ULP 7516), Strasbourg
  • Italie : ARPA (Agence Régionale pour la protection environnementale du Piémont), Torino
  • Italie : ARPAV (Agence régionale pour la protection environnementale du Vénéto), Padova
  • Italie : RLB (Regione Lombardia, Direzione Territorio Urbanistica, Sistema Informativo Territoriale), Milano
  • Italie : RLG (Regione Liguria - Direzione Centrale Affari Organizativi - Servizio Sistemi Informatici), Genova
  • Italie : FondMS (Fondazione Montagna Sicura, Vallée d'Aoste), Courmayeur
  • Italie : Servizio Geologico Provincia Autonoma di Trento
  • Italie : GSB (Geological Survey of the Autonomous Province of Bolzano - South Tyrol), Kardaun
  • Slovénie : EARS (Environmental Agency of the Republic of Slovenia), Ljubljana

Contatti

n.c.

Bilancio totale del progetto

2.424.638 €

Quota FEDER (%)

50%

Subappaltatori

  • Italia: Galileian Plus S.r.l.
  • Italia: DIIAR (Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Ambientale, Infrastrutture Viarie, Rilevamento) - sezione Rilevamento Politecnico di Milano
  • Italia: POLITO (Politecnico di Torino), Dipartimento di Ingegneria del Territorio, dell'Ambiente e delle Geotecnologie - II Facolta' di Ingegneria, Vercelli
  • Italia: UNIMI (Universita' degli Studi di Milano), Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio", Milano
  • Italia: IREALP (Istituto di Ricerca per l'Ecologia e l'Economia Applicate alle Aree Alpine) , Milano
  • Francia: LGCA (Laboratoire de Geodynamique des Chaines Alpines), Chambéry

Regioni coinvolte

Rhône-Alpes, PACA, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria

Territori studiati

Alpes-de-Haute-Provence (04), Hautes-Alpes (05), Alpes Maritimes (06), Isère (38), Savoie (73), Haute-Savoie (74), Var (83), Alessandra, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Valle d'Aosta (regione), Vallese

Località di studio

  • Rete transnazionale di 40 stazioni GPS distribuite nell'Arco alpino in Italia, Francia, Germania e Slovenia
  • Progetti pilota:
    - Frane: "Cima Brenvetto Landslide" - Valprato Soana (Provincia di Torino), Ceresole Reale (TO), Baceno (VB) - regione Piemonte ; Campodenno landslide, Peio landslide, Prezzo landslide Provincia Trento - Regione Lombardia
    - Monitoraggio di faglie attive : contributo al monitoraggio della faglia di Belledonne (Isère / Savoie, regione Rhône-Alpes) e della faglia della Durance (Hautes-Alpes, regione PACA)
    - Conoscenza delle faglie attive e della paleosismicità: fossa renana (graben dell'Alto e Basso Reno) e faglia di Remua (valle di Chamonix-Monte Bianco, Alta-Savoia, regione Rhône-Alpes)

Tipi di rischi

Frane, Rischio sismico, Progetto trasversale

Tematiche

Conoscenza dei fenomeni, Valutazione dei rischi, Previsione dei rischi, Monitoraggio dei rischi (monitoring)

Obiettivi

Il progetto mira alla realizzazione di una rete transnazionale performante e molto precisa, basata sulla geodesia spaziale GPS, allo scopo di misurare in modo coerente le deformazioni molto lente attuali nell'insieme dell'arco alpino. Queste misure permetteranno in prospettiva di stabile un modello geodinamico dell'arco alpino che servirà a meglio definire la pericolosità sismica, riducendo così il rischio sismico nelle Alpi. Inoltre, i progetti pilota permetteranno di sviluppare le applicazioni della rete transnazionale per il monitoraggio delle frane e delle faglie attive, fornendo un quadro di riferimento stabile, nonché per la meteorologia, fornendo delle misure dell'umidità troposferica allo scopo di migliorare le previsioni delle precipitazioni e per la sorveglianza dell'evoluzione climatologica regionale

Il progetto è composto dalle azioni seguenti :

  • Misure delle deformazioni crustali (della crosta terrestre) lente delle Alpi che sono all'origine dei terremoti (stima della pericolosità sismica)
  • Studio dell'atmosfera (valutazione dei parametri troposferici : misure di precisione del vapore d'acqua contenuto nella colonna atmosferica al di sopra di ogni stazione GPS permanente)
  • Realizzazione di una rete di riferimento stabile per il monitoraggio delle frane, dei movimenti gravitativi e delle faglie attive, così come per delle applicazioni commerciali regionali e transnazionali.

Attività :

  • Messa in opera della prima rete transnazionale di geodesia GPS nell'insieme delle Alpi (30 stazioni)
  • Completamento della rete GPS preesistente per ognuno dei paesi partner
  • Confronto e studio dei movimenti delle placche alla scala dello spazio alpino
  • Scambio di conoscenze fra le autorità regionali, università e centri di ricerca alpini
  • Rafforzamento delle comunità europee di geodesia spaziale e di geoscienze

Metodologia

Attività :
  • Predisposizione di stazioni GPS permanenti per sorvegliare le faglie attive delle diverse regioni, per valutare la pericolosità sismica costituita da questi elementi tettonici nel minor tempo possibile
  • Analisi dei dati dell'insieme delle stazioni della rete transalpina
  • Progetti pilota in siti sperimentali per stabilire delle procedure e delle metodologie (monitoraggio quotidiano della meteorologia, delle frane e delle faglie attive)
  • Realizzazione di una banca dati e di un sito internet dedicato al progetto
  • Test di nuovi modelli di deformazione continentale, per meglio stimare la pericolosità sismica nelle Alpi
  • Trasferimento diretto delle conoscenze alle autorità locali e regionali

In Francia:

Il LGIT (Laboratoire de Géophysique Interne et de Tectonophysique) di Grenoble lavora sulla misurazione di precisione della deformazione alpina, allo scopo di definirne la pericolosità sismica. Esso lavora inoltre con Météo France ed il CNRM (Centre National de Recherche Météorologique) sulle problematiche meteorologiche. Gli obbiettivi del programma di azione "progetti pilota in zone test", presentato dal LGIT, sono di focalizzare su zone test alla scala transnazionale e regionale:

  • sorveglianza dell'umidità atmosferica per la previsione delle precipitazioni e del clima regionale (di tutte le Alpi)
  • sorveglianza delle frane(Piemonte, Lombardia)
  • sorveglianza delle faglie attive (Friuli, Slovenia, Belledonne, Briançonnais)
  • messa a punto di un sistema di riferimento per applicazioni commerciali (Lombardia, Alsazia)

I gruppi di lavoro dell'EOST-IPGS (Ecole et Observatoire des Sciences de la Terre de Strasbourg et Institut de Physique du Globe de Strasbourg) hanno installato cinque stazioni GPS en Alsazia, sullo zoccolo vosgiano e sul fronte del Giura a sud di Mulhouse. Una di queste stazioni approfitta delle installazioni dell' Osservatorio di Idro-Geochimica Ambientale dell'EOST ed è posizionata su uno dei rilievi dominanti il bacino di Strengbach. L'EOST dovrà mantenere una rete di sette stazioni GPS permanenti e lo farà nel quadro di un nuovo "Osservatorio di Geodesia".

Risultati

  • Rete transnazionale di 40 stazioni GPS
  • Sito Internet
  • Migliore conoscenza della deformazione della catena alpina
  • Migliore valutazione della pericolosità sismica
  • Trasferimento di conoscenze alle autorità locali e regionali

La messa a disposizione gratuita dei dati facilita la loro utilizzazione a titolo informativo per le prospezioni degli esperti. Così la rete di GPS continuo costituisce uno strumento al servizio della valutazione della pericolosità sismica in quanto esso può permettere di ottenere delle misure omogenee che coprano l'insieme dell'arco alpino e che caratterizzino meglio i meccanismi di deformazione della catena delle Alpi.

Documenti

 I dati della rete GPS omogenea, scientificamente affidabile e transnazionale sono raggruppati e distribuiti attraverso un solo server, per una analisi coerente su tutto l'arco alpino e per altre applicazioni che hanno necessità di una coerenza dei dati al di là delle frontiere. Questa coerenza è indispensabile e è innovativa, in particolare per comprendere i meccanismi attuali dell'orogenesi delle Alpi.

Tipi di prodotti

Banca dati, Strumenti, Relazioni scientifiche, Sito web

Produzione scientifica

Produzione di conoscenze regionali e locali, Produzione di conoscenze pratiche ed operative

Utenti

Autorità locali e regionali, scienziati

Ripercussioni

Prospettive offerte dai progetti pilota per delle applicazioni operative in meteorologia (applicazione del GPS allo studio dei parametri troposferici, in particolare per lo studio delle piogge convettive ed orografiche), per il monitoraggio delle e per lo studio delle faglie attive.

Pubblicazioni e comunicazioni

Pagine / siti web

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