ClimChAlp

Cambiamento climatico, impatti e strategie d'adattamento nello Spazio Alpino - Climate change, impacts and adaptation strategies in the Alpine Space

ClimChAlp

Acronimo / Riferimento

ClimChAlp

Titolo

Cambiamento climatico, impatti e strategie d'adattamento nello Spazio Alpino - Climate change, impacts and adaptation strategies in the Alpine Space

Durata

2006 - 2008

Programma

Interreg IIIB Spazio Alpino

Riassunto

Gli ecosistemi alpini sono particolarmente sensibili agli effetti del cambiamento climatico. Gli approcci sono settoriali, e non prendono in considerazione le interazioni fra i diversi settori, e la gestione dei rischi da parte delle strutture amministrative è differente in ogni Stato. Allo scopo di creare un approccio concertato di aiuto alle decisioni degli attori pubblici alla scala interregionale, è indispensabile misurare l'impatto del cambiamento climatico nello spazio alpino, in particolare a riguardo della questione dei rischi naturali.

Una analisi spinta e la messa a disposizione di strumenti appropriati alla scala dell'arco alpino migliorano significativamente la capacità di reazione dei diversi sistemi nazionali.

ClimChAlp è un progetto strategico che propone di elaborare delle strategie di prevenzione per suggerire risposte alla scala locale e regionale allo scopo di misurare e prevenire gli impatti del cambiamento climatico nello spazio alpino.

Parole chiave

Cambiamento climatico, Arco alpino, Impatti, Rischi naturali, Pianificazione territoriale, Strategie di adattamento

Capofila

StMUGV-Bavarian State Ministry of the Environment, Public Health and Consumer Protection - Deutschland - Freistaat Bayern - München (Lead Partner)

Partner

Transnational project management:

  • AFI - Alpenforschungsinstitut GmbH (Alpine Research Institute), Am Kurpark 21, D - 82467 Garmish-Partenkirchen


Austria:

  • BMLFUW - Ministry for Agricolture, Forestry, Environment and Water Economy
  • UBA - National Office for the Environment
  • Regional Office of Carinthia for the protection of the water economy
  • Regional Office of Niederösterreich for Water economy and Territorial development
  • Regional Office of Tyrol for Water Economy


France:

  • ONERC - Ministry for Ecology and sustainable development
  • Regional Office of Rhone Alp for Environment and Energy
  • Claude Bernard University of Lyon 1


Germany:

  • BfG - Federal Office for Water
  • StMWIVT - Bavarian Ministry of Economic Affairs, Infrastructures, Transport and Technology
  • LfU - Bavarian Office for the Environment


Italy:

  • MATTM - Italian Ministry for the Environment, Land and Sea - Gen. Dir. RAS
  • Autonomous Region Friuli Venezia Giulia-Central Directorate for International, EU Relations
  • Autonomous Region Valle D'Aosta - Assessorate for Land and Environment
  • Autonomous Province of Bolzano - South Tyrol - Depart. 30
  • ARPA - Piemonte Regional Agency for the Environmental Protection


Lichtenstein:

  • AWNL - Ministry of Environmental Affaire, Land Use Planning, Agriculture and Forestry


Slovenia:

  • UIRS - Urban Planning Institute of the Republic of Slovenia
  • GeoZS - Geological Survey of Slovenia


Switzerland:

  • BAFU - Federal Office for the Environment
  • SLF - Swiss Federal Institute for Snow and Avalanche Research - Davos

Contatti

a precisare

 In Francia:

Sandrine DESCOTES-GENON, Région Rhône-Alpes / Direction Environnement Energie (D2E) : sdescotesgenon@rhonealpes.fr

Stéphanie LANSON, UCB (Université Claude Bernard Lyon 1) - EZUS : stephanie.lanson@ezus.univ-lyon1.fr

Marc GILLET, ONERC (Observatoire National sur les Effets du Réchauffement Climatique, MEEDDAT) : marc.gillet@onerc.pm.gouv.fr

Jean-Marc VENGEON, PGRN (Pôle Grenoblois Risques Naturels) : jean-marc.vengeon@ujf-grenoble.fr

Bilancio totale del progetto

3.537.130 €

Quota FEDER (€)

1.711.845 €

Quota FEDER (%)

48%

Coordinamento

Lead partner

Regioni coinvolte

Rhône-Alpes, PACA, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Vallese (cantone)

Territori studiati

Alpes-de-Haute-Provence (04), Hautes-Alpes (05), Alpes Maritimes (06), Isère (38), Savoie (73), Haute-Savoie (74), Var (83), Alessandra, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Valle d'Aosta (regione), Vallese

Località di studio

Insieme dei territori di montagna dei 7 paesi dell'Arco Alpino : Germania, Austria, Francia (regioni Rhône-Alpes e PACA), Italia, Lichtenstein, Slovenia e Svizzera. Sono stati esaminati numerosi settori e siti di studio (massicci, torrenti e fiumi, versanti instabili...), in particolare nella piattaforma bibliografica del WP5 relativa all'impatto del cambiamento climatico sui rischi naturali.

Tipi di rischi

Valanghe, Piene e lave torrentizie, Incendi boschivi, Alluvioni, Frane, Rischi glaciali, Tempeste, Progetto trasversale, Clima e rischi naturali

Tematiche

Pianificazione del territorio, Conoscenza dei fenomeni, Valutazione dei rischi, Gestione integrata, Impatti del cambiamento climatico, Monitoraggio dei rischi (monitoring)

Contesto

Un coinvolgimento di tutti i paesi per una migliore integrazione:

Il progetto raggruppa ventidue partner provenienti da tutti i paesi dell'arco alpino. E' diretto dal ministero dell'Ambiente, della Sanità pubblica e della Protezione dei consumatori della Baviera. Il partenariato è costituito da diverse strutture amministrative, di istituzioni ed università (nazionali e regionali) francesi, austriache, tedesche, italiane, svizzere, slovene e del Liechtenstein. Ogni paese è rappresentato da almeno un organismo di livello nazionale. Essi hanno tutti come missione di sviluppare nuove strategie e tecnologie in materia di prevenzione e di gestione del rischio così come nel campo della pianificazione territoriale.


I partner francesi:

tre partner francesi sono coinvolti nel progetto e collegati attraverso una convenzione di coordinamento: la Regione Rhône-Alpes (direzione dell'ambiente e dell'energia), partner « principale » francese, l'Osservatorio Nazionale degli Effetti del Riscaldamento Climatico (ONERC), e EZUS (filiale de l'università Claude Bernard Lyon I - laboratorio di scienze della terra) come principale partner per gli aspetti scientifici del progetto.

Sono associate al progetto anche altre strutture qualificate nel campo. La Regione Rhône-Alpes è appoggiata dal Pôle Grenoblois des Risques Naturels (PGRN). EZUS porta un consorzio tecnico e scientifico che raggruppa il CEMAGREF di Grenoble (divisione DTM), il CETE di Lione, il laboratorio LST (Università Claude Bernard Lyon 1) ed il laboratorio LGIT (Università Joseph Fourrier Grenoble).

La Regione Rhône-Alpes ha assicurato il coordinamento del progetto per la parte francese. Un comitato di pilotaggio è stato creato per permettere il coordinamento fra i partner francesi, e une convenzione di obbiettivi è stata firmata fra la Regione Rhône-Alpes ed i partner associati.

Per la Regione Rhône-Alpes, il progetto è l'occasione di rafforzare i legami instaurati nel quadro del progetto Interreg IIIA PRINAT fra gestori e decisori delle regioni Val d'Aosta, Piemonte, Valais e PACA nel campo della prevenzione dei rischi, e di consolidare la rete interregionale dei gestori dei rischi.

Obiettivi

Gli obbiettivi principali del progetto sono di sviluppare delle strategie transnazionali concrete e di proporre misure di azione sulla pianificazione dello spazio e la prevenzione dei rischi in rapporto con il cambiamento climatico.

Il progetto tende a elaborare una strategia transnazionale che consiste in :

  • Migliorare la previsione dei cambiamenti climatici alla scala regionale.
  • Condividere e sviluppare strategie di pianificazione e di sviluppo sostenibile dei territori : strategie nella prevenzione dei rischi naturali, tecniche di gestione e di prevenzione.
  • Misurare gli impatti sulle attività turistiche.
  • Realizzare studi per definire gli scenari climatici attesi e misurare i loro effetti sui rischi naturali e la pianificazione del territorio delle regioni alpine.
  • Identificare strategie comuni di risposta ai rischi naturali e proporre delle raccomandazioni per migliorare la presa in conto da parte delle politiche pubbliche degli impatti potenziali del cambiamento climatico.
  • Migliorare ed armonizzare i sistemi di monitoraggio.

Metodologia

Programmi di azioni tematiche :
  • Cambiamento climatico e rischi naturali (WP5) : redigere un bilancio delle informazioni disponibili in materia di cambiamento climatico, valutare i modelli climatici ed individuare i rischi naturali corrispondenti (base dati d'analisi e sintesi bibliografica degli impatti dei cambiamenti climatici sui parametri atmosferici, l'ambiente naturale e le pericolosità naturali nell'arco alpino).
  • Miglioramento della prevenzione e della gestione degli effetti specifici del cambiamento climatico (WP6) : misurare gli effetti specifici del cambiamento climatico sulla natura, e studiare gli eventi naturali rari con una attenzione particolare ai versanti instabili.
  • Impatti dei cambiamenti climatici sullo sviluppo territoriale e sull'economia (WP7) : elaborazione di strategie per una migliore governance dei territori riguardo ai rischi naturali ed al cambiamento climatico con un approfondimento particolare alle soluzioni alternative al turismo invernale.
  • Analisi degli strumenti attuali di gestione e delle pratiche nel campo dei rischi naturali (WP8) : presentazione di prospettive di gestione dei rischi da parte delle autorità, riflessione sull'adattamento delle strutture amministrative e delle politiche.

Risultati

  • Piattaforma bibliografica degli impatti del cambiamento climatico sui rischi naturali.
  • Sintesi sull'evoluzione prevedibile della frequenza, della stagionalità, della localizzazione e dell'intensità dei fenomeni per ogni tipo di rischio.
  • Stato dell'arte sui metodi che permettono di seguire gli impatti del cambiamento climatico sul problema particolare della stabilità dei versanti.
  • Analisi degli impatti sull'economia alpina (turismo invernale) e delle capacità degli attori di stabilire delle strategie di sviluppo alternative.
  • Base dati sull'organizzazione della gestione dei rischi naturali nei diversi paesi partner.
  • Raccomandazioni e preconizzazioni alle politiche inerenti le strategie di adattamento, fra le quali :
    - lavoro coordinato fra scienziati ed esperti della pianificazione territoriale al fine di considerare le questioni della pianificazione territoriale e dello sviluppo sostenibile con un approccio integrato ;
    - adattamento delle infrastrutture e della pianificazione alle pericolosità presenti nelle differenti regioni.

Documenti

Common Strategic Paper in francese (parimenti disponibile in tedesco, inglese, italiano e sloveno)

Extended Scientific Final Reports (ESFR, rapporti finali in inglese):

"Base ClimChAlp": piattaforma bibliografica (html) di analisi e sintesi degli impatti del cambiamento climatico sulle pericolosità naturali nell'Arco alpino (in francese / inglese) in linea nel sito del PGRN, con documenti di sintesi (pdf).

PLANALP DB (information management database) : base dati sull'organizzazione della gestione dei rischi naturali nei diversi paesi partner

Sito web di progetto (in inglese) : presentazione del progetto e accesso a questi documenti e basi dati.

Altre risorse in linea nel sito di progetto (rubrica Download): presentazioni, foto e video dei workshop e conferenze del progetto.

Tipi di prodotti

Banca dati, Guida metodologica, Metodologia, Modellazione numerica, Relazioni scientifiche, Raccomandazioni, Sito web

Produzione scientifica

Produzione di conoscenze regionali e locali, Produzione di conoscenze pratiche ed operative

Utenti

Il progetto si rivolge soprattutto ai decisori, ma anche all'insieme degli attori della gestione e della prevenzione dei rischi naturali nell'arco alpino: amministratori locali, tecnici, scienziati, grande pubblico ...

Ripercussioni

ClimChAlp è un progetto strategico pilota che deve portare alla creazione della prima rete transnazionale di gestione dei rischi comprendente i responsabili dei sistemi di prevenzione e di gestione, operanti finora separatamente.

Pubblicazioni e comunicazioni

Pubblicazioni :

  • L'insieme dei rapporti finali (ESFR) ed il CSP di progetto (cf. pubblicazioni distribuite).
  • Rapporto Tecnico N°1 dell'ONERC "Cambiamenti climatici nelle Alpi : Impatti e rischi naturali" redatto in collaborazione con il PGRN e la regione Rhône-Alpes (anche disponibile in inglese).
  • Pubblicazione d'articoli nelle riviste scientifiche da parte dei partner.

Valorizzazione :

  • Opuscolo ClimChAlp "Cambiamento climatico e rischi naturali : quali tendenze nelle Alpi ? " Regione Rhône-Alpes / ONERC / PGRN (stampata in 10 000 esemplari).

Pagine / siti web

ClimChAlp

Acronimo / Riferimento

ClimChAlp

Titolo

Cambiamento climatico, impatti e strategie d'adattamento nello Spazio Alpino - Climate change, impacts and adaptation strategies in the Alpine Space

Durata

2006 - 2008

Programma

Interreg IIIB Spazio Alpino

Riassunto

Gli ecosistemi alpini sono particolarmente sensibili agli effetti del cambiamento climatico. Gli approcci sono settoriali, e non prendono in considerazione le interazioni fra i diversi settori, e la gestione dei rischi da parte delle strutture amministrative è differente in ogni Stato. Allo scopo di creare un approccio concertato di aiuto alle decisioni degli attori pubblici alla scala interregionale, è indispensabile misurare l'impatto del cambiamento climatico nello spazio alpino, in particolare a riguardo della questione dei rischi naturali.

Una analisi spinta e la messa a disposizione di strumenti appropriati alla scala dell'arco alpino migliorano significativamente la capacità di reazione dei diversi sistemi nazionali.

ClimChAlp è un progetto strategico che propone di elaborare delle strategie di prevenzione per suggerire risposte alla scala locale e regionale allo scopo di misurare e prevenire gli impatti del cambiamento climatico nello spazio alpino.

Parole chiave

Cambiamento climatico, Arco alpino, Impatti, Rischi naturali, Pianificazione territoriale, Strategie di adattamento

Capofila

StMUGV-Bavarian State Ministry of the Environment, Public Health and Consumer Protection - Deutschland - Freistaat Bayern - München (Lead Partner)

Partner

Transnational project management:

  • AFI - Alpenforschungsinstitut GmbH (Alpine Research Institute), Am Kurpark 21, D - 82467 Garmish-Partenkirchen


Austria:

  • BMLFUW - Ministry for Agricolture, Forestry, Environment and Water Economy
  • UBA - National Office for the Environment
  • Regional Office of Carinthia for the protection of the water economy
  • Regional Office of Niederösterreich for Water economy and Territorial development
  • Regional Office of Tyrol for Water Economy


France:

  • ONERC - Ministry for Ecology and sustainable development
  • Regional Office of Rhone Alp for Environment and Energy
  • Claude Bernard University of Lyon 1


Germany:

  • BfG - Federal Office for Water
  • StMWIVT - Bavarian Ministry of Economic Affairs, Infrastructures, Transport and Technology
  • LfU - Bavarian Office for the Environment


Italy:

  • MATTM - Italian Ministry for the Environment, Land and Sea - Gen. Dir. RAS
  • Autonomous Region Friuli Venezia Giulia-Central Directorate for International, EU Relations
  • Autonomous Region Valle D'Aosta - Assessorate for Land and Environment
  • Autonomous Province of Bolzano - South Tyrol - Depart. 30
  • ARPA - Piemonte Regional Agency for the Environmental Protection


Lichtenstein:

  • AWNL - Ministry of Environmental Affaire, Land Use Planning, Agriculture and Forestry


Slovenia:

  • UIRS - Urban Planning Institute of the Republic of Slovenia
  • GeoZS - Geological Survey of Slovenia


Switzerland:

  • BAFU - Federal Office for the Environment
  • SLF - Swiss Federal Institute for Snow and Avalanche Research - Davos

Contatti

a precisare

 In Francia:

Sandrine DESCOTES-GENON, Région Rhône-Alpes / Direction Environnement Energie (D2E) : sdescotesgenon@rhonealpes.fr

Stéphanie LANSON, UCB (Université Claude Bernard Lyon 1) - EZUS : stephanie.lanson@ezus.univ-lyon1.fr

Marc GILLET, ONERC (Observatoire National sur les Effets du Réchauffement Climatique, MEEDDAT) : marc.gillet@onerc.pm.gouv.fr

Jean-Marc VENGEON, PGRN (Pôle Grenoblois Risques Naturels) : jean-marc.vengeon@ujf-grenoble.fr

Bilancio totale del progetto

3.537.130 €

Quota FEDER (€)

1.711.845 €

Quota FEDER (%)

48%

Coordinamento

Lead partner

Regioni coinvolte

Rhône-Alpes, PACA, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Vallese (cantone)

Territori studiati

Alpes-de-Haute-Provence (04), Hautes-Alpes (05), Alpes Maritimes (06), Isère (38), Savoie (73), Haute-Savoie (74), Var (83), Alessandra, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Valle d'Aosta (regione), Vallese

Località di studio

Insieme dei territori di montagna dei 7 paesi dell'Arco Alpino : Germania, Austria, Francia (regioni Rhône-Alpes e PACA), Italia, Lichtenstein, Slovenia e Svizzera. Sono stati esaminati numerosi settori e siti di studio (massicci, torrenti e fiumi, versanti instabili...), in particolare nella piattaforma bibliografica del WP5 relativa all'impatto del cambiamento climatico sui rischi naturali.

Tipi di rischi

Valanghe, Piene e lave torrentizie, Incendi boschivi, Alluvioni, Frane, Rischi glaciali, Tempeste, Progetto trasversale, Clima e rischi naturali

Tematiche

Pianificazione del territorio, Conoscenza dei fenomeni, Valutazione dei rischi, Gestione integrata, Impatti del cambiamento climatico, Monitoraggio dei rischi (monitoring)

Contesto

Un coinvolgimento di tutti i paesi per una migliore integrazione:

Il progetto raggruppa ventidue partner provenienti da tutti i paesi dell'arco alpino. E' diretto dal ministero dell'Ambiente, della Sanità pubblica e della Protezione dei consumatori della Baviera. Il partenariato è costituito da diverse strutture amministrative, di istituzioni ed università (nazionali e regionali) francesi, austriache, tedesche, italiane, svizzere, slovene e del Liechtenstein. Ogni paese è rappresentato da almeno un organismo di livello nazionale. Essi hanno tutti come missione di sviluppare nuove strategie e tecnologie in materia di prevenzione e di gestione del rischio così come nel campo della pianificazione territoriale.


I partner francesi:

tre partner francesi sono coinvolti nel progetto e collegati attraverso una convenzione di coordinamento: la Regione Rhône-Alpes (direzione dell'ambiente e dell'energia), partner « principale » francese, l'Osservatorio Nazionale degli Effetti del Riscaldamento Climatico (ONERC), e EZUS (filiale de l'università Claude Bernard Lyon I - laboratorio di scienze della terra) come principale partner per gli aspetti scientifici del progetto.

Sono associate al progetto anche altre strutture qualificate nel campo. La Regione Rhône-Alpes è appoggiata dal Pôle Grenoblois des Risques Naturels (PGRN). EZUS porta un consorzio tecnico e scientifico che raggruppa il CEMAGREF di Grenoble (divisione DTM), il CETE di Lione, il laboratorio LST (Università Claude Bernard Lyon 1) ed il laboratorio LGIT (Università Joseph Fourrier Grenoble).

La Regione Rhône-Alpes ha assicurato il coordinamento del progetto per la parte francese. Un comitato di pilotaggio è stato creato per permettere il coordinamento fra i partner francesi, e une convenzione di obbiettivi è stata firmata fra la Regione Rhône-Alpes ed i partner associati.

Per la Regione Rhône-Alpes, il progetto è l'occasione di rafforzare i legami instaurati nel quadro del progetto Interreg IIIA PRINAT fra gestori e decisori delle regioni Val d'Aosta, Piemonte, Valais e PACA nel campo della prevenzione dei rischi, e di consolidare la rete interregionale dei gestori dei rischi.

Obiettivi

Gli obbiettivi principali del progetto sono di sviluppare delle strategie transnazionali concrete e di proporre misure di azione sulla pianificazione dello spazio e la prevenzione dei rischi in rapporto con il cambiamento climatico.

Il progetto tende a elaborare una strategia transnazionale che consiste in :

  • Migliorare la previsione dei cambiamenti climatici alla scala regionale.
  • Condividere e sviluppare strategie di pianificazione e di sviluppo sostenibile dei territori : strategie nella prevenzione dei rischi naturali, tecniche di gestione e di prevenzione.
  • Misurare gli impatti sulle attività turistiche.
  • Realizzare studi per definire gli scenari climatici attesi e misurare i loro effetti sui rischi naturali e la pianificazione del territorio delle regioni alpine.
  • Identificare strategie comuni di risposta ai rischi naturali e proporre delle raccomandazioni per migliorare la presa in conto da parte delle politiche pubbliche degli impatti potenziali del cambiamento climatico.
  • Migliorare ed armonizzare i sistemi di monitoraggio.

Metodologia

Programmi di azioni tematiche :
  • Cambiamento climatico e rischi naturali (WP5) : redigere un bilancio delle informazioni disponibili in materia di cambiamento climatico, valutare i modelli climatici ed individuare i rischi naturali corrispondenti (base dati d'analisi e sintesi bibliografica degli impatti dei cambiamenti climatici sui parametri atmosferici, l'ambiente naturale e le pericolosità naturali nell'arco alpino).
  • Miglioramento della prevenzione e della gestione degli effetti specifici del cambiamento climatico (WP6) : misurare gli effetti specifici del cambiamento climatico sulla natura, e studiare gli eventi naturali rari con una attenzione particolare ai versanti instabili.
  • Impatti dei cambiamenti climatici sullo sviluppo territoriale e sull'economia (WP7) : elaborazione di strategie per una migliore governance dei territori riguardo ai rischi naturali ed al cambiamento climatico con un approfondimento particolare alle soluzioni alternative al turismo invernale.
  • Analisi degli strumenti attuali di gestione e delle pratiche nel campo dei rischi naturali (WP8) : presentazione di prospettive di gestione dei rischi da parte delle autorità, riflessione sull'adattamento delle strutture amministrative e delle politiche.

Risultati

  • Piattaforma bibliografica degli impatti del cambiamento climatico sui rischi naturali.
  • Sintesi sull'evoluzione prevedibile della frequenza, della stagionalità, della localizzazione e dell'intensità dei fenomeni per ogni tipo di rischio.
  • Stato dell'arte sui metodi che permettono di seguire gli impatti del cambiamento climatico sul problema particolare della stabilità dei versanti.
  • Analisi degli impatti sull'economia alpina (turismo invernale) e delle capacità degli attori di stabilire delle strategie di sviluppo alternative.
  • Base dati sull'organizzazione della gestione dei rischi naturali nei diversi paesi partner.
  • Raccomandazioni e preconizzazioni alle politiche inerenti le strategie di adattamento, fra le quali :
    - lavoro coordinato fra scienziati ed esperti della pianificazione territoriale al fine di considerare le questioni della pianificazione territoriale e dello sviluppo sostenibile con un approccio integrato ;
    - adattamento delle infrastrutture e della pianificazione alle pericolosità presenti nelle differenti regioni.

Documenti

Common Strategic Paper in francese (parimenti disponibile in tedesco, inglese, italiano e sloveno)

Extended Scientific Final Reports (ESFR, rapporti finali in inglese):

"Base ClimChAlp": piattaforma bibliografica (html) di analisi e sintesi degli impatti del cambiamento climatico sulle pericolosità naturali nell'Arco alpino (in francese / inglese) in linea nel sito del PGRN, con documenti di sintesi (pdf).

PLANALP DB (information management database) : base dati sull'organizzazione della gestione dei rischi naturali nei diversi paesi partner

Sito web di progetto (in inglese) : presentazione del progetto e accesso a questi documenti e basi dati.

Altre risorse in linea nel sito di progetto (rubrica Download): presentazioni, foto e video dei workshop e conferenze del progetto.

Tipi di prodotti

Banca dati, Guida metodologica, Metodologia, Modellazione numerica, Relazioni scientifiche, Raccomandazioni, Sito web

Produzione scientifica

Produzione di conoscenze regionali e locali, Produzione di conoscenze pratiche ed operative

Utenti

Il progetto si rivolge soprattutto ai decisori, ma anche all'insieme degli attori della gestione e della prevenzione dei rischi naturali nell'arco alpino: amministratori locali, tecnici, scienziati, grande pubblico ...

Ripercussioni

ClimChAlp è un progetto strategico pilota che deve portare alla creazione della prima rete transnazionale di gestione dei rischi comprendente i responsabili dei sistemi di prevenzione e di gestione, operanti finora separatamente.

Pubblicazioni e comunicazioni

Pubblicazioni :

  • L'insieme dei rapporti finali (ESFR) ed il CSP di progetto (cf. pubblicazioni distribuite).
  • Rapporto Tecnico N°1 dell'ONERC "Cambiamenti climatici nelle Alpi : Impatti e rischi naturali" redatto in collaborazione con il PGRN e la regione Rhône-Alpes (anche disponibile in inglese).
  • Pubblicazione d'articoli nelle riviste scientifiche da parte dei partner.

Valorizzazione :

  • Opuscolo ClimChAlp "Cambiamento climatico e rischi naturali : quali tendenze nelle Alpi ? " Regione Rhône-Alpes / ONERC / PGRN (stampata in 10 000 esemplari).

Pagine / siti web

Banca dati progetti
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Alcotra - Insieme oltre i confini Governo italiano Regione Valle d'Aosta Regione Piemonte Rhône-Alpes Dreal Rhône-Alpes
Provincia di Imperia Regione Liguria Région Paca Provincia di Cuneo Conséil Général Alpes Maritimes Dreal PACA
Conseil Général de la Savoie Conseil Général de Haute-Savoie Canton du Valais Bureau de Recherches Géologiques et Minières Centre Méditerranéen de l'Environnement Provincia di Torino